Comicon 2017: giochi provati e impressioni generali

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L’ultima settimana di aprile è dedicata, da anni, al Comicon di Napoli che sta dando sempre più spazio ai giochi da tavolo ed ai giochi di carte. Giuliano Russo e Federica De Felice lo hanno vissuto e ci raccontano i giochi che hanno provato. Buona Lettura.

Quest’anno siamo stati al Napoli Comicon con l’intenzione di provare un paio di titoli che saranno disponibili tra non molto in Italia grazie ad Asmodee, e cioè: Arkham Horror – Il gioco di carte e Century – La via delle spezie. Negli ultimi anni le case editrici si sono mosse grazie anche alla grande affluenza e alle proporzioni che questo evento sta assumendo, facendo così avvicinare nuovi giocatori e far sorridere noi appassionati. L’iniziativa “Ludoteca”, inoltre, ha dato modo di far provare diversi party/family games e anche qualche gioco di ruolo. Presenti nel padiglione 5 della Mostra d’Oltremare (Area Ludica): Giochi Uniti, Asmodee, DV Giochi, Cranio Creations e Lucca Comics & Games (con il loro gioco dell’anno 2016, Pozioni Esplosive e il gioco di ruolo dell’anno Alba di Cthulhu). Le case editrici hanno mantenuto gli stessi standard delle passate edizioni presentando scatole entry level ai visitatori e un bel pò di party games. Di fatti un paio di prodotti di cui ci interessava l’acquisto non li abbiamo trovati. I tavoli dei vari stand erano sempre pieni e questo non può che fare piacere. Siamo riusciti a vedere soltanto uno dei giochi che ci interessava provare ovvero, Arkham Horror LCG.

La scatola base contiene materiale per giocare da soli o in due e solamente avendone due copie si potrà giocare in tre o quattro. Per una singola sessione di gioco, svolgendo un singolo scenario che manda avanti l’avventura degli investigatori ci vogliono dai 60 ai 120 minuti. Il gioco è un collaborativo in cui i giocatori si ritroveranno ad esplorare gli ambienti proposti, indagando e sconfiggendo creature lovecraftiane per risolvere i misteri e far avanzare, in modo positivo o negativo, la trama dell’avventura. Ogni giocatore è in possesso della carta Investigatore che contiene tutte le informazioni relative al proprio personaggio, dal background alle varie caratteristiche, inoltre possiede un mazzo personalizzato di carte che è composto da carte supporto (oggetti, alleati ecc.), evento e debolezza (malus che danneggiano il personaggio) e dei segnalini risorsa che verranno spesi per poter mettere in gioco le proprie carte.

Ogni Investigatore, oltre ai classici punti ferità e punti di sanità mentale, ha un valore di base di volontà, intelletto, scontro e agilità che vengono considerati quando di svolgono le “prove” che sono la base sulla quale si costruisce il sistema di gioco. Quando il gioco vi chiederà di effettuare una prova (che sia di combattimento, di indagine o altro) bisognerà pescare a caso da un sacchetto un segnalino (tra 12) che influenzerà l’andamento della prova (attenzione al segnalino Caos che vi farà fallire la prova indipendentemente dai vostri valori).

La partita si svolge partendo da uno o più luoghi sui quali vengono posti dei segnalini indagine che devono essere raccolti dai giocatori svolgendo delle prove. Ogni giocatore ha 3 azioni nel proprio turno che può usare giocando le proprie carte, fare prove di indagine, spostarsi da un luogo all’altro o combattere contro i mostri. Quando un luogo viene “risolto” e quindi tutti i segnalini vengono presi, il luogo può dare accesso ad altri luoghi e far avanzare la trama dello scenario. Attenzione però: alla fine del turno degli investigatori ci sarà la fase miti, con relativo mazzo di carte, ed ogni giocatore dovrà pescare una carta e risolvere l’evento descritto.

Il gioco in sè è una corsa contro il tempo cercando di svelare più misteri possibili in un singolo turno dato che le carte del mazzo dei miti rallentano gli investigatori danneggiandoli o facendo comparire dei mostri nei vari luoghi, impedendo loro di indagare. La partita va avanti così finchè non si raggiungono i requisiti per completare uno scenario ed è presente una sorta di scheda riepilogativa in cui inserire le informazioni della sessione svolta che andrà ad influenzare quella successiva.

Il gioco è molto scorrevole e divertente e siamo curiosi di vedere come è strutturata l’intera campagna e l’espansione in uscita in contemporanea con la scatola base.

Se cercate un altro gioco di ispirazione lovecraftiana potete dare uno sguardo a Le Case della Follia Seconda Edizione. Per il Comicon resta la speranza di vederlo crescere sempre più, almeno per quanto riguarda i giochi visto che per i fumetti è di assoluto valore, in modo da poterlo paragonare al Play di Modena. Sulla pagina Facebook di Giochi e Giocatori trovate alcune foto dell’evento. Buona Visione.

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