Lorenzo il Magnifico, recensione e unboxing

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La Firenze di Lorenzo De Medici è stata già in passato sfondo di giochi da tavolo più o meno riusciti. Questa volta ci provano Virginio Gigli e Flaminia Brasini, con la supervisione del più noto Simone Luciani, con un gioco che ha come titolo proprio il nome dell’esponente più famoso della famiglia Medici. Lorenzo è un gioco da tavolo per 2-4 giocatori della durata di un’ora e mezza circa. Il gioco in sé si basa su una meccanica di piazzamento lavoratori modificata in maniera intelligente da un tiro di dadi. Non pensate subito alla dea fortuna perché in Lorenzo l’alea c’entra ben poco. Lo scopo del gioco, ogni giocatore rappresenta una famiglia, è quello di accumulare più prestigio dei propri avversari. Per farlo si possono sfruttare terreni, attività commerciali e personaggi in vista, oppure compiere imprese memorabili. Da non sottovalutare i rapporti con la chiesa e la forza militare. Insomma in Lorenzo di cose da tenere sott’occhio ce ne sono un bel po’.

Per far questo ogni giocatore può contare su quattro familiari, un certo numero di servitori, e risorse del tipo legno, pietre e denaro. Una partita a Lorenzo dura tre ere. Ogni era è suddivisa in due round. Alla fine del secondo, quarto e sesto round si vanno a controllare i rapporti delle famiglie con la chiesa. Al termine del sesto e ultimo round si contano i punti prestigio e chi ne ha di più vince.

All’inizio di ogni round si tirano tre dadi di colore diverso. Sono gli stessi colori di tre dei quattro familiari di ogni giocatore. Il tiro rappresenta il valore di partenze dei familiari di quel colore. Il quarto familiare di ogni giocatore è neutro ed ha sempre valore zero.

Questi valori sono fondamentali per poter prendere le carte dai quattro palazzi presenti sulla plancia, per attivare gli altri quartieri della città, ogni quartiere dà luogo ad un’azione e soprattutto per attivare i poteri delle carte che ogni giocatore ha sulla propria plancia/famiglia.

Il board famiglia che ha due versioni diverse fronte e retro

Il board famiglia che ha due versioni diverse fronte e retro

Procedendo in ordine di turno, che si può variare ad ogni round, i giocatori posizionano uno dei propri familiari ed eseguono la relativa azione. Le azioni possibili sono suddivise sostanzialmente in due zone: i palazzi e la città.

I palazzi sono quattro ed ognuno ha quattro piani. Ogni piano ha un valore da pareggiare o superare per poter avere il diritto di acquistare la carta presente a quel piano. Il valore è dato dal familiare che utilizziamo più eventuali servitori che si aggiungono. Ogni servitore aggiunge uno al valore del familiare che è determinato dal dado lanciato ad inizio round. Ad esempio se il dado arancione dà valore 4 il nostro familiare arancione varrà 4. Se vogliamo utilizzarlo per prendere la carta all’ultimo piano, valore 7, dovremo aggiungere tre servitori e poi pagare l’eventuale valore della carta in termini di risorse.

Ogni palazzo ha la sua specificità. Il primo ospita concessioni di terreni, il secondo concessioni economiche, il terzo personaggi importanti, il quarto conferisce il diritto a compiere missioni avventurose. Tutte le carte prese finiscono o sulla plancia famiglia, terreni e strutture economiche, o di lato, personaggi e avventure.

Nella città, invece, ci sono delle location, anch’esse con un valore d’entrata sebbene molto basso, dove si possono raccattare risorse, migliorare i rapporti con la chiesa, ottenere servitori o avviare le proprie azioni relative ai terreni o alle strutture economiche.

Questo è un altro passaggio importante di Lorenzo. Quando ad esempio avviamo le strutture economiche si valuta il valore del familiare usato e si attivano tutte le strutture presenti sulla nostra plancia famiglia con valore uguale o inferiore a quello del familiare usato. Anche in questo caso è possibile modificare con i servitori.

I terreni e le strutture si utilizzano in questo modo durante la partita. I personaggi danno dei bonus durante la partita o all’atto dell’entrata in famiglia mentre le avventure sono i classici bonus di fine partita a seconda degli obiettivi raggiunti.

Tra le cose particolari resta da menzionare la chiesa. I rapporti con la chiesa vengono controllati ogni fine era e alla fine di ogni era l’asticella del controllo è sempre più alta. Se il nostro livello non è quello richiesto si prende un malus, se il nostro livello è quello richiesto o maggiore abbiamo davanti a noi una scelta. Possiamo evitare il malus e azzerare il contatore realizzando dei punti oppure accettare il malus ma mantenere anche il livello di punteggio raggiunto e mirare ai livelli altissimi successivi.

In Lorenzo ci sono tantissimi elementi di variabilità. Le plance famiglia hanno due lati, uno uguale per tutti e l’altro diverso per ogni famiglia. Le carte palazzo sono divise per era e vengono posizionate a caso all’inizio di ogni round. I malus chiesa sono molti di più dei tre con cui si gioca una partita ed eventualmente si può giocare con le carte leader, moltissime, con ogni giocatore che ne prende una ad inizio partita.

Le carte struttura economica divise per era

Le carte struttura economica divise per era

Lorenzo è un gioco molto interessante. Prende degli elementi di Marco Polo e di Grand Austria Hotel e li miscela in maniera perfetta con delle innovazioni. Il risultato a mio avviso è superiore ai due giochi che ho nominato. Dal punto di vista del game design è molto più pulito. Le icone sono comprensibilissime. A Lucca quando l’ho provato per la prima volta ho saltato mezza spiegazione a causa di una telefonata e son riuscito comunque a giocare. Le meccaniche sono semplicissime, il regolamento è lineare, la componentistica è buona e il prezzo abbordabile. L’interazione tra giocatori è indiretta, l’alea è trascurabile se non nulla. La scalabilità è ottima. La dipendenza dalla lingua è nulla visto che si tratta di un gioco italiano edito da Cranio Creations. Difetti? A mio avviso nessuno di rilevante, certo se volete un gioco con interazione diretta o che sia meno cattivo con chi gestisce male le proprie risorse dovete sicuramente guardare altrove.

Se cercate un gioco con meccaniche differenti e più veloce potete dare un’occhiata a Fabled Fruit. Sulla pagina Facebook di Giochi e Giocatori trovate una photogallery dedicata a Lorenzo. Buona Visione e Buon Gioco.

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