Le Case della Follia seconda edizione: recensione e unboxing

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Le Case della Follia seconda edizione è uno dei titoli più attesi e insieme più discussi degli ultimi mesi. Un po’ per l’importanza del background un po’ per l’utilizzo dei supporti digitali, smartphone, tablet o computer, per poter giocare. Ma partiamo da una doverosa premessa. La prima edizione del gioco presentava, a mio modo di vedere, due grossi difetti. Innanzitutto un setup molto macchinoso e lungo che scoraggiava i giocatori alle prime armi e sconsigliava di intraprendere una partita se non c’era un bel po’ di tempo a propria disposizione. In seconda battuta il gioco prevedeva che uno dei giocatori dovesse interpretare il ruolo della casa, o del custode se preferite. Questa scelta aveva due difetti. Punto primo se il custode era troppo forte o troppo inesperto ne risentiva pesantemente. Punto secondo non è molto semplice trovare qualcuno che in una serata di gioco voglia interpretare la “casa”.

E’ una questione di carisma del personaggio si direbbe in un gioco di ruolo. Problema che non sussiste, ad esempio, in Assalto Imperiale dove i giocatori che vogliono impersonare l’Impero di sicuro non si faticano a trovare.

Le Case della Follia seconda edizione risolve entrambi questi problemi inserendo un app gratuita che funge da custode e riduce sensibilmente tutti i tempi morti tipici della prima edizione, setup in primis. Fatta la premessa possiamo dire che Le Case della Follia è un gioco per 1-5 giocatori di durata variabile a seconda dello scenario scelto. Tutti i giocatori impersonano degli eroi che si trovano a fronteggiare enigmi e situazioni pericolose all’interno di abitazioni molto particolari.

Le Case della Follia, per chi non lo sapesse, è ambientato nel mondo creato dai romanzi di Lovecraft. E’ possibile utilizzare il materiale della prima edizione perché in questa seconda edizione è compreso un comodo e veloce kit di conversione. Il setup avviene tutto attraverso l’app che ci chiede quali scatole abbiamo a disposizione e che tipo di missione vogliamo giocare e con quali personaggi. Avute queste informazioni genera il board, si parte sempre con una sola tessera, e gli oggetti che portano con sé gli eroi ecc. ecc.

Pochi minuti e si è pronti per giocare. Piccola nota a margine, si può giocare utilizzando le splendide miniature presenti nella scatola per i mostri oppure utilizzare solo la loro tessera in cartone pressato. Una scelta puramente estetica, ai fini del gioco non cambia nulla.

Un esserino con cui potremmo dover dividere la camera

Un esserino con cui potremmo dover dividere la camera

Un turno di gioco si divide in fase giocatori e fase miti. Durante la fase dei giocatori ogni eroe ha a disposizione due azioni che possono essere

– Movimento
– Esplorazione
– Interazione
– Ricerca
– Attacco
– Scambio

Il movimento è molto semplice. Ci si muove di uno o due spazi tra quelli separati da righe gialle presenti sul board. Esplorazione, interazione e ricerca sono sostanzialmente la stessa cosa. Ci sono dei token sul board (Lanterne, Punto Esclamativo e Punto Interrogativo) che differenziano queste tre azioni. Si clicca sul corrispettivo dell’app e si affrontano le conseguenze con eventuali tiri su abilità e oggetti vari. Lo scambio avviene automaticamente con altri eroi presenti in zona.
Il combattimento è quello classico di questo tipo di giochi. Si tirano dadi a otto facce e si cerca di ottenere un tot di successi necessari per sconfiggere il mostro in questione. Esistono vari tipi di attacchi, fisici o magici, con le loro peculiarità. I mostri poi contrattaccheranno con le loro specifiche. Tutto questo come verrà gestito? Niente panico, fa tutto l’app che vi racconta visivamente cosa sta succedendo e prende nota dei vostri successi e di quelli del mostro. Di una semplicità unica.

Anche le varie prove abilità si svolgono con il sistema dei successi. E’ molto interessante notare che l’app gestisce pienamente la variabilità di queste situazioni. Non vi troverete a fare due volte la stessa prova sullo stesso oggetto e allo stesso modo i risultati dei combattimenti sono differenti, un mostro non fa sempre la stessa cosa ma attinge ad un set di mosse possibili. Tutto questo avviene all’oscuro delle nostre conoscenze grazie all’app.

Ci sono anche delle prove di cui non sappiamo in anticipo quanti successi ci necessitano per superarle e ci sono degli enigmi che vanno risolti manualmente con l’app applicando però le conoscenze del nostro personaggio e non le nostre personali. Tenendo conto che spesso le missioni sono a tempo e che questo tempo non è trasparente per noi la cosa aggiunge tensione e divertimento.

La fase miti, cioè quando agisce la casa, è fatta da eventi, da mostri che appaiono da situazioni funzionali allo sviluppo della storia ecc. Il tutto gestito splendidamente dall’app per cui non dovete far altro che leggere o ascoltare in caso di introduzioni raccontate come avviene all’inizio della missione.

Da notare che se un eroe muore il gioco termina dopo un ultimo turno dei giocatori, se un giocatore perde la sanità mentale comincia una partita tutta sua che magari prevede come obiettivo il fallimento della missione o altro ancora.

La tipica stanza delle case che andremo ad esplorare

La tipica stanza delle case che andremo ad esplorare

Le Case della Follia è chiaramente un american game. L’ambientazione la fa da padrone e con l’app è resa ancora meglio. Provate a giocare con luci più basse o addirittura a lume di candela. Le regole sono molto semplici ed immediate inoltre la gran parte del lavoro la fa l’app durante il gioco quindi i margini di errore si riducono al minimo. La scalabilità è eccellente così come la componentistica che è in stile Fantasy Flight. La dipendenza dalla lingua, app compresa, è stata annullata dall’edizione di Asterion Press che è come al solito impeccabile. In molti hanno discusso l’ipotetica longevità ma il gioco cambia a seconda dei personaggi che scegliamo e del numero degli stessi, poi in rete sono già presenti dei DLC e probabilmente ce ne saranno sempre di più in futuro. Insomma non è un particolare di cui mi preoccuperei. Se non avete comprato la prima edizione per i problemi di cui sopra allora andate tranquilli su questa, se volete un dungeon crawler di ambientazione lovecraftiana di meglio non c’è. Personalmente trovo molto buono l’utilizzo dell’app in questi termini e auspico che in futuro possa avvicinare sempre di più l’esperienza del gdr a quella del gioco da tavolo.

Se volete provare un gioco più classico potete dare uno sguardo alla recensione di Lorenzo. Sulla pagina Facebook di Giochi e Giocatori trovate un po’ di foto dedicate a Le Case della Follia seconda edizione. Buona Visione e Buon Gioco.

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