IdeaG 2017: il reportage di Marco Bisterzo

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IdeaG è la manifestazione che raccoglie tutti i game designer o aspiranti tali che mostrano e fanno giocare i loro prototipi. E’ un’occasione anche per gli editori che possono vedere un po’ quello che propone il mercato e quali sono le tendenze del game design italiano. In occasione dell’edizione 2017, che si è svolta a Torino, il nostro Marco Bisterzo ha giocato il più possibile e ha riportato le impressioni che vi accingete a leggere. Negli ormai abituali saloni dell’Open 011 ben 84 autori affermati e meno presentano le loro opere nella speranza che i numerosi editori intervenuti vengano fulminati sulla via di Damasco al solo vederli. Edizione 2017 che non inizia nel migliore dei modi poiché la mente fondante di tale evento, ovvero l’esimio Walter Obert, non riesce a presenziare per motivi di salute.
IdeaG 2017, però, non perde di efficacia e mordente pur senza il suo celebre mentore poiché i più che validi collaboratori si superano per non farne rimpiangere la presenza. Tra questi vale la pena citare l’onnipresente Paolo Mori e gli instancabili ragazzi di GiocaTorino che si sono saputi prodigare oltremisura, su tutti Claudio Bagliani, Valentina Sacco e poi Doc, il Gianfranco e tutti quelli che sto sicuramente dimenticando. Non sono mancate le classiche conferenze, ho apprezzato due Torinesi doc come Cristian Giove e il Dado Critico.

Cosa ho provato:

Espansione di Lorenzo il Magnifico di Virginio Gigli e Simone Luciani con Flaminia Brasini. Il primo particolare è quello della quinta torre che usa carte di tutte e quattro le altre tipologie, quindi un misto di territori, personaggi, edifici ed imprese. Le carte Signore che introducono un personaggio con abilità molto forti da scegliere ad inizio partita, un po’ come avviene in Marco Polo. Sotto i legni c’è la novità dei gettoni bonus, possono dare risorse punti militari, punti religione ed azioni extra e si possono usare usa e getta durante il proprio turno. Infine la torre del re, il segnalino si muove una volta a turno sulle quattro torri standard, per andare a comprare carte sulla torre del re è necessario pagarne prima il dazio. Elimina però il fatto di dover pagare le tre monete extra se non si è i primi ad usufruirne.

Mongols di Antonio Petrelli e Daniele Tascini. Esordio assoluto per Petrelli che lo fa, però, con le spalle più che coperte visto che beneficia del supporto del grande amico nonché autore di fama internazionale Daniele Tascini. Il gioco è ancora in via di sviluppo . Utilizza meccaniche di piazzamento lavoratori ed uso del tempo come risorsa, nella fase di invasione dei mongoli da nord il gioco diventa semi cooperativo in quanto tutti i giocatori devono anche contribuire alla realizzazione della Grande Muraglia per non subire penalizzanti razzie, questo mi ha un po’ ricordato Agot Boardgame. Aspetto di riprovarlo quando sarà in dirittura d’arrivo. Molto interessante.

Kingsburg dice Game di Andrea Chiarvesio e Cristian Giove. Essenziale ma molto divertente ed immediato, il gioco si compone di un blocco di plance stampate e sei dadi. Le plance sono usa e getta e si propone di stare in una fascia di prezzo mooolto interessante. Per il resto gioco piacevole, immediato e anche un po’ caciarone.

Cosa mi è veramente piaciuto:

Apres di Daniele Tascini. Che dire … non vedo l’ora che esca!! Daniele mi ha detto che è in trattativa con Alea e che il gioco è pronto ma se ne parlerà nel 2018. Innovative e funzionali le plance giocatori. Lo abbiamo giocato tutto, due ore e mezza di partita !!! E dire che eravamo partiti per fare due turni e vedere come girava… per me ottimo titolo, ne sentiremo parlare????

Toys Hospital di Dario Massarenti e Francesco Testini. Per l’angolo del fillerino direi il posto d’onore, per me, spetta a questo giochino per nulla banale e molto coinvolgente. Avete dei giocattoli rotti? Allora per voi c’è il Toys Hospital di Dario e Fra!

Conclusioni:
Bell’evento, ho visto un milione di amici e conoscenti. Provato i giochi che andremo a giocare domani e la sensazione comunque che il movimento è in crescita, sono fiducioso. Giocate e fate giocare e al prossimo IdeaG.

Nell’attesa del reportage di Omar Rotili potete dare un’occhiata alla photogallery di Marco Bisterzo sulla pagina Facebook di Giochi e Giocatori. In alternativa c’è la recensione di Fabled Fruit.

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