Micromondo, recensione ed unboxing: la lotta tra virus e anticorpi

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Dopo lungo ed imperdonabile ritardo torno a scrivere qui su Giochi e Giocatori. Durante l’assenza ho avuto l’opportunità di giocare parecchio per cui aspettatevi un bel filotto di recensioni da qui alla fine dell’anno. Comincio con Micromondo il gioco che simula la lotta tra virus e anticorpi edito dalla Cranio Creations. Micromondo è un gioco per due giocatori della durata variabile da 15 a 35 minuti a seconda del numero di variabili che deciderete di mettere in gioco. E’ proprio questa una delle caratteristiche del gioco di Martino Chiacchiera. Micromondo, infatti, è estremamente customizzabile. Quello che non cambia mai è lo scontro tra i due giocatori che rappresentano virus e anticorpi. Il gioco base è un semplice gioco di controllo del territorio. Il board, variabile, è caratterizzato da quattro tipi di tessuti differenti ognuno di un colore e da quattro zone disposte a formare un cerchio.

Sul board, in posizioni prefissate, vengono posizionate delle tessere gene. Ogni gene ha un potere ed inizialmente non possiamo sapere quali sono i poteri in gioco perchè c’è una tessera gene in più del necessario. Il giocatore che controlla i virus posiziona la sua prima pedina in una delle caselle occupate dalle tessere gene. Da quel momento in poi i posizionamenti successivi devono seguire la regola che dice: una pedina virus/anticorpo si posiziona sempre adiacente all’ultima posizionata, a meno che non ce ne siano disponibili e allora si può posizionare dove si vuole. Quando si posiziona una delle proprie pedine su una casella tessuto che contiene un gene si prende il gene e lo si tiene nascosto davanti a sè. I token gene conferiscono dei poteri che si applicano prima di piazzare o dopo aver piazzato. Sono poteri che permettono di acquisire spazi, vantaggi, punti e quant’altro. Ogni volta che si posiziona una pedina si fa un punto per ogni pedina del proprio colore adiacente a quella appena piazzata.

Quando tutti hanno posizionato tutte le proprie pedine si procede al conteggio dei punti. Innanzitutto si individuano i tessuti di ogni tipo, ovvero le caselle dello stesso colore adiacenti tra loro. Chi ha la maggioranza di pedine in quel tessuto fa tanti punti quant’è la lunghezza del tessuto. In caso di parità nessuno fa punti. Chi ha più punti vince. Tutto qui? Certo che no.

Micromondo permette di variare molto il gioco cambiando le regole di preparazione dello stesso e non solo. Ad esempio si possono inserire degli obiettivi personali, si può partire con un gene a testa già dall’inizio, si può iniziare con una mutazione genetica che fornisce un potere valido per tutta la partita, e poi si possono cambiare un po’ i punteggi relativi al piazzamento ed altri piccoli particolari.

Il setup iniziale per il gioco base

Il setup iniziale per il gioco base

Micromondo è un buon filler per due giocatori, garantisce una buona varietà alle partite e diverse variazioni sul tema. Non è adatto a chi vuole sempre mettere il bastone tra le ruote all’avversario in maniera diretta, ma esistono comunque alcuni modi per rompere le scatole alla controparte. Le regole sono molto semplici, soprattutto a livello base, ed il gioco si spiega veramente in tre minuti. L’unica cosa di cui bisogna tener nota per le prime partite sono i poteri dei geni. Il fattore fortuna è sostanzialmente nullo, l’unica cosa che non si conosce sono i poteri dei geni ma non ne ho trovati di particolarmente vantaggiosi rispetto agli altri. Il gioco ha una componentistica normale, tutta in cartone, in linea con il prezzo proposto che è di circa venti euro. Se giocate spesso in due e volete un gioco da fare in mezzora che possa cambiare ad ogni partita fateci un pensiero.

In attesa delle prossime recensioni guardatevi la puntata di TableTop dedicata a Champions of Midgard. Sulla pagina Facebook di Giochi e Giocatori trovate una photogallery dedicata a Micromondo. Buona Visione e Buon Gioco.

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