Lucca Comics and Games 2016: report – prima parte

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Sono stati cinque giorni ricchi di sorprese, di gente, di partite e di chiacchiere attorno ad un tavolo. Lucca Comics and Games 2016, la cinquantesima della kermesse toscana, è stata un’edizione dai grandi numeri. Più di 270.000 biglietti venduti e oltre 500.000 visitatori spalmati in maniera esemplare lungo tutta la durata della manifestazione. Il primo punto da rimarcare è proprio questo. Il nuovo sistema, inaugurato l’anno scorso, funziona. C’è tanta gente eppure non viene inficiata la vivibilità della fiera. L’incubo dell’edizione 2014 sembra alle spalle, bene così. Per quanto riguarda la mia esperienza personale, che come sempre si svolge quasi interamente all’interno del padiglione games, è stata decisamente positiva. Qualche intoppo solo durante il primo giorno visto che è stato cambiato, dopo molti anni, il punto di riferimento per la stampa. E’ stata scelta la sede della Camera di Commercio che evidentemente deve possedere il dono dell’ubiquità visto che cinque differenti addetti mi hanno dato cinque differenti indicazioni su come raggiungerla, ma poco importa. Passando alle cose importanti, cioè ai giochi, vi do qualche impressione sul settore in generale e sui giochi che ho avuto la possibilità di provare.

Hanno partecipato a Lucca Comics and Games 2016 meno case editrici ma gli spazi occupati sono stati maggiori. Asterion Press, Creanio Creations, dV Giochi, Ghenos Games e Giochi Uniti avevano degli stand veramente imponenti e pur con le diverse politiche editoriali è stato abbastanza semplice reperire informazioni ed accedere ai tavoli per poter provare i giochi da tavolo ed i giochi di carte presenti. Rispetto al solito è stata abbastanza nutrita anche la presenza di novità provenienti direttamente dalla Fiera di Essen, certo dopo il primo giorno restava molto poco sugli scaffali ma per gli appassionati non è una novità. L’impressione che ho avuto è quella di un settore in crescita come notorietà e come volume d’affari. I prezzi medi si assestano sui 45 euro per i giochi classici senza miniature e sui 70-80 euro per i giochi con pacchi di miniature. Qualche lodevole eccezione si è posizionata al di sotto della cifra media, ma c’è anche chi ha scollinato quota 100 euro.

Come da tradizione ho cominciato dallo stand Asterion Press, certamente il più grande ed imponente, e mi sono seduto al tavolo di Case della Follia seconda edizione. Il gioco, con l’inserimento dell’app gratuita, è cambiato radicalmente. Per chi possiede la prima edizione è comunque possibile utilizzare tutto il materiale, gli altri si troveranno di fronte ad un american game molto vario e coinvolgente. Eravamo in tre ed abbiamo giocato qualche turno giusto per capire come l’app abbia ampliato di molto la variabilità del gioco. Basti pensare, ad esempio, che i mostri rispondono agli attacchi in maniera differente a seconda dei casi e portano a loro volta degli attacchi sempre diversi. L’app contribuisce a creare atmosfera con rumori e racconti. Veramente una bella sorpresa. Potrete leggerne la recensione nei prossimi giorni.

Seconda fermata allo stand di Giochi Uniti per provare Rhein un titolo che mi intrigava abbastanza visti i precedenti del duo Canetta-Niccolini. Eravamo in quattro giocatori tutti di lungo corso. L’impressione che ne abbiamo ricavato, unanime, è stata piuttosto deludente ancorché, è giusto ricordarlo, basata solo su qualche turno di gioco. Ci è sembrato un titolo abbastanza lineare senza grosse variazioni sul tema e senza grandi difficoltà nel portare avanti le proprie strategie. Ci sono possibilità previste che non abbiamo proprio sfruttato perchè non se ne è visto il bisogno. Non posso escludere che il gioco ci sia stato spiegato male perchè ci ha veramente dato la sensazione di incompletezza.

Il gioco ufficiale di Zagor

Il gioco ufficiale di Zagor

Terzo step allo stand dV Giochi per provare Ulm, fresco arrivato dalla Fiera di Essen. Il gioco ci ha sorpreso molto positivamente. Veloce, semplice da spiegare, con molte possibilità offerte ai giocatori. Interessante il sistema di selezione delle azioni con la matrice di tessere 3×3. Anche il sistema di attivazione delle azioni/quartieri grazie al movimento della nave lungo il fiume è piaciuto a tutti. Insomma un german game che merita una prova più approfondita e che presenta un ottimo rapporto qualità prezzo il che di questi tempi non è poco.

Ho chiuso la prima giornata di gioco partecipando all’iniziativa “Gioca con i Game Designer” e mi sono seduto al tavolo di Railroad Revolution. Autori Canetta-Niccolini. Il gioco è veramente ben fatto è un piazzamento lavoratori che permette di evolvere il lavoratore stesso durante il gioco. Le azioni selezionabili sono quelle che troviamo sul board personale, ma il gioco si svolge sul board comune dove si costruiscono stazioni, binari, stazioni del telegrafo e si cerca di raggiungere la costa ovest degli Stati Uniti partendo da quella orientale. L’impresa, però, non è fondamentale per la vittoria che si basa più sugli obiettivi intermedi e sulle tre scale bonus riguardanti telegrafo, stazioni e binari. Probabilmente, dal punto di vista dei german game, il miglior gioco che ho provato a Lucca Comics and Games 2016. L’ho comprato per cui ne leggerete la recensione nei prossimi giorni.

Prima tappa della seconda giornata è stato di nuovo lo stand di Asterion Press. Presentarsi la mattina all’apertura era l’unico modo per giocare a The Others nuovo gioco da tavolo della casa editrice emiliana che era presente in fiera con un numero limitato di copie. Siamo di fronte ad un classico american game. Uno dei giocatori ricopre il ruolo di uno dei sette peccati capitali, ce ne sono due nella scatola base, e deve sconfiggere il team Faith l’ultimo avamposto della difesa umana. Ogni peccato ha il suo modo di giocare, il suo esercito, i suoi scenari, le sue carte e il suo modo di vincere. Insomma scegliere un peccato piuttosto che un altro cambia radicalmente il gioco. Tra le cose più interessanti che ho visto, componentistica lussuosa a parte, c’è sicuramente il sistema di gestione della corruzione che da un lato potenzia i personaggi e dall’altro li rende più vulnerabili. L’impressione generale è quella di un prodotto che già di base è molto buono e con l’aggiunta delle espansioni già previste diventerà un must per gli amanti del genere.

Io sono un grande lettore di fumetti e quindi ho accolto l’uscita del gioco da tavolo ufficiale di Zagor con un misto di curiosità e scetticismo. In genere queste conversioni per andare incontro al mercato dei fumetti si traducono in pessimi giochi. Questa volta, invece, Luigi Ferrini e Daniele Ursini hanno creato un gioco di tutto rispetto. Ci sono tre tipologie di azione che si attivano scegliendo dei dadi. Il numero di dadi che si tirano ad inizio turno dipendono dai personaggi in gioco e dalle loro ferite, più sono messi male e meno azioni potranno fare. Il sistema di gioco si basa su carte oggetto, tessere da scoprire man mano che si avanza nella storia, le tessere nascondono per lo più ostacoli da superare, e carte evento da gestire. Simpatica la possibilità di utilizzare Zagor e Cico come momentanei alleati. Il gioco è una sorta di cooperativo ibrido perchè tutti devono contribuire a portare la nave a destinazione, ma poi alla fine vince uno soltanto. Acquistato, con recensione in arrivo.

The Others - Team Faith

The Others – Team Faith

Chiudo questa prima parte del report con un gioco tutto italiano. Si tratta di Guilds di Christian Giove pubblicato da Giochi Uniti. L’obiettivo è quello di costruire la propria gilda e acquisire maggior potere rispetto agli avversari. Con un sistema d’aste si portano a casa i personaggi che forniscono poteri e rendite con i quali si possono acquistare pezzi di gilda e comporre il nostro quartier generale. Le varie stanze della gilda servono a migliorare i nostri introiti in denaro e punti. Insomma un buon entry level per gli amanti delle aste o per chi vuole un bel gioco sufficientemente bastardo da ravvivare un po’ la serata.

Nell’attesa della seconda parte del report potete leggervi la recensione di Time Stories anch’esso presente a Lucca Comics and Game edizione 2016. Buona Lettura e Buon Gioco.

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